COVERED WARRANT

 

Definizione

Il warrant attribuisce a chi lo acquista (il cosiddetto "portatore") il diritto, non l'obbligo, di acquistare (in questo caso il warrant si dice di tipo "call") o di vendere (allora il warrant si dirà di tipo "put") un determinato sottostante (che può essere un'azione, un indice, etc...) ad un prezzo prefissato (il cosiddetto "prezzo di esercizio"). Se il diritto può essere fatto valere solo il giorno della data di scadenza, il warrant é definito "Europeo". Se il diritto, invece, è esercitabile in ogni momento, fino alla data di scadenza, il warrant sarà "Americano". Il Sottostante di un warrant può essere qualsiasi attività scambiata su una Borsa regolamentata: di solito si tratta di azioni, ma ci sono anche warrant su indici, valute, obbligazioni, e materie prime (come l'oro o il petrolio). I warrant seguono l'andamento dell'azione o dell'attività sottostante amplificandone le variazioni (quindi eventualmente incrementando notevolmente i rendimenti). Questo é il cosiddetto "effetto leva". I warrants possono essere usati per incrementare le performance di un portafoglio titoli (in gergo: "dare leva" al portafoglio). Perché l'investimento in warrant sia profittevole sono necessari una buona previsione sull'andamento del mercato ed un buon timing... insomma "puntare" sul titolo giusto al momento giusto!!!


Perché acquistare un Covered Warrant

Prima di tutto offrono profitti potenzialmente illimitati, mentre il rischio massimo è limitato (pari al prezzo, detto anche "premio", pagato all’inizio) sia in caso di mercati rialzisti che ribassisti. I warrant permettono di investire in mercati il cui accesso sarebbe altrimenti difficoltoso, attraverso l’investimento di capitali anche molto ridotti e senza dover pagare le pesanti commissioni che spesso vengono richieste per operare per esempio su mercati esteri. Inoltre il vantaggio principale insito nell’acquisto di warrant, rispetto all’investimento diretto nel sottostante, sta nell’effetto leva che il warrant offre. Infatti, per ottenere la stessa esposizione, un investimento in warrant richiede solo una frazione del capitale che sarebbe necessario per un investimento diretto nel sottostante.


Acquisto di un call warrant

Nel caso in cui si sia convinti che un titolo abbia un potenziale di crescita la cosa più naturale sarebbe acquistarlo. Tuttavia, in questo modo, si correrebbe il rischio di subire perdite, anche consistenti, in caso di ribasso. L’acquisto di un call warrant permette di valorizzare al massimo le proprie aspettative sfruttando il cosiddetto effetto leva tipico, cioè sapendo che, in caso di rialzo del titolo sottostante, il warrant subirà il rialzo in maniera amplificata (si veda la definizione di effetto leva). Acquistando un call warrant il rischio di perdita è uguale alla perdita del prezzo stesso del warrant (o premio), il quale, pur rappresentando l’intero investimento effettuato, è tuttavia un valore limitato rispetto al potenziale di perdita che si avrebbe acquistando lo stesso numero di azioni sottostanti ai warrant. Il compratore realizza un profitto nel caso in cui eserciti il warrant tale da coprire anche il premio pagato.

 

Esempio

  • Tipo: call warrant sull’ENI
  • Strike price: 20 €
  • Scadenza residua: 1 anno.
  • Parità: 10/1

Se a scadenza l’azione ENI quota a 22 €, tramite l’esercizio l’investitore otterrebbe 0,2 € per ogni warrant acquistato (infatti, la parità per questo tipo di azione è 10/1, cioè 10 warrants controllano un’azione). Nel calcolo del profitto netto ottenuto bisognerà considerare anche il premio pagato per l’acquisto del warrant.


Acquisto di una call warrant

Quando si hanno delle aspettative ribassiste su di un titolo, si tenderebbe a venderlo allo scoperto. Tuttavia, se il titolo invece guadagna, si possono avere delle perdite notevoli. Con un put warrant, invece, in caso di movimento al rialzo si possono limitare le perdite al premio pagato per l’acquisto del warrant ed è possibile sfruttare l’effetto leva, cioè l’amplificazione nei rendimenti del warrant rispetto ai rendimenti del sottostante.

 

Esempio

  • Tipo: put warrant sull'indice FTSEMIB
  • Strike price: 14.000 punti
  • Scadenza residua: 1 anno
  • Parità: 10.000/1

Se a scadenza il valore del FTSE MIB dovesse essere pari a 13.000 punti indice, e quindi inferiore allo strike, per ogni warrant verrebbe consegnato un importo pari a (14.000 – 13.000) x 0,0001 = 0,10 €. Se, altrimenti, il valore del FTSE MIB a scadenza dovesse essere pari a 15.000 punti indice, e quindi superiore allo strike, l’investitore incorrerebbe nella perdita del solo premio pagato per il warrant stesso

N.B.: l’esempio precedente vale a scadenza ed in caso di esercizio; nel caso in cui la scadenza fosse lontana il valore di un warrant dipenderebbe anche dal fatto che nel periodo di tempo che manca alla scadenza il sottostante potrebbe cambiare valore influendo così anche sul valore del warrant. In questo caso sarebbe sempre meglio rivendere il warrant piuttosto che esercitarlo, visto che questo «maggior valore», che é chiamato valore temporale, lo si perderebbe in caso di esercizio (si veda la definizione di valore tempo).


Trading speculativo o copertura

Con l’effetto leva, le variazioni che subisce un warrant sono molto più ampie di quelle del titolo sottostante. Se si crede nel rialzo del titolo sottostante, si può dunque intervenire direttamente sul warrant. Nel caso in cui invece si abbiano aspettative di ribasso, si può acquistare un warrant put e moltiplicare i profitti in caso di effettivo ribasso del sottostante.

Esempio di copertura A:

Quando un titolo ha guadagnato molto, potrebbe anche verificarsi il caso che esso subisca dei ribassi e ritorni a livelli più bassi. Una soluzione potrebbe essere quella di vendere i titoli e acquistare i warrants call corrispondenti. Si può applicare questa strategia in sostituzione dell’acquisto diretto del titolo: in questo modo l’investitore può mantenere un’esposizione sul titolo (con rischio di perdita limitato al premio del warrant) e nel contempo proteggere il proprio capitale investendo la parte restante del capitale stesso in liquidità e attività prive di rischio.

  • Tipo: warrant
  • Strike price: 5 €
  • Valore del sottostante: circa 5 €

Il prezzo del warrant è pari a 0,50 €. In primo luogo si vendono le azioni e contemporaneamente si acquistano i warrant a 0,50 €.

In secondo luogo si investono i 4,50 € restanti in attività prive di rischio. In questo modo, qualunque sia il deprezzamento dell’azione, la perdita potenziale per l’investitore non supererà il premio pagato per l’acquisto del warrant, cioè 0,50 €.

Il solo acquisto dell’azione sarebbe stato molto più rischioso poiché la perdita potenziale sarebbe pari al prezzo stesso dell’azione, cioè 5 €. Se il titolo invece, continuasse ad apprezzarsi, attraverso il warrant si potrà comunque beneficiare dell’esposizione a tale rialzo.

Unico inconveniente di questa strategia è il fatto che non si percepiscono dividendi. In compenso si ottengono interessi sui 4,50 € investiti in prodotti privi di rischio: l’ammontare di tali interessi dovrebbe essere superiore a quello dei dividendi.

Esempio di copertura B:

I warrant possono essere utilizzati per finalità di copertura dal rischio di ribasso dell’attività sottostante. Un warrant put dà il diritto di vendere il sottostante ad un prezzo determinato: perciò se il valore del sottostante diminuisce, il warrant put aumenterà di valore.

 
  • Portafoglio composto da 1.000 azioni Fiat comprate a 4,5 €
  • Obiettivo: coprirsi dal rischio di una diminuzione del prezzo di Fiat
  • Strategia: acquisto di un warrant put su Fiat con strike a 4,5 €.

Se il prezzo dell’azione Fiat scende a 3,5 €, l’investitore avrà perso 1 € per ogni azione, ma nel contempo il suo warrant put sarà aumentato di valore, visto che il warrant put rappresenta il diritto a vendere a 4,5 € (lo strike del warrant) un’azione che vale in realtà sul mercato 3,5 €. Da ciò si vede come l’acquisto di un warrant put, se si detiene il sottostante in portafoglio, sia un’assicurazione contro il deprezzamento del sottostante: infatti quello che un investitore perderebbe in caso di ribasso del sottostante viene compensato dall’apprezzamento del put warrant.

 

Prima dell’investimento nei prodotti qui menzionati è necessario comprenderne tutte le caratteristiche, i Fattori di Rischio e i relativi costi illustrati nel Prospetto di Base, nei Supplementi e nei Final Terms, anche attraverso il proprio intermediario di fiducia.

Questi prodotti sono soggetti alle disposizioni della Direttiva 2014/59/UE in materia di risanamento e risoluzione degli enti creditizi, a seguito della cui applicazione l’investitore potrebbe incorrere in una perdita parziale o totale del capitale investito (esempio bail-in).

Disponibilità del Documento contenente le Informazioni Chiave (KID): l’ultima versione disponibile del Documento contenente le Informazioni Chiave relativo a questo prodotto potrà essere visualizzata e scaricata dal sito http://kid.sgmarkets.com.

Come si calcola il Valore di un Covered warrant

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